sabato 18 agosto 2012

Lasagne allo stracchino e asparagi con polipo, pinoli e uvetta

Ci sono giorni che non si staccano dalle pareti. Sono stanco, come dopo ogni litigio. Non c’è ragione. Non c’è giustificazione. Mi sento svuotato, non mi interessa nulla, in questo momento più del solito. In attesa di surgelare le lasagne che ho cucinato per distrarmi dai pensieri, leggo Alda Merini. Alda la pazza. Alda la poetessa romantica e carnale. Più volte mi è capitato di sentirmi addosso le sue parole. E questo brano che ha scritto per Giovanni Nuti mi racconta oggi più che mai. Perché è vero: spesso ci troviamo a illuminare gli altri, rimanendo per qualche ragione sempre al buio.
Cicabum cicabum cicabum cicabum. / Chi regala le ore agli altri / vive in eterno / gli orologi non sono mai andati / agli appuntamenti. / Si può essere qualcuno / semplicemente pensando / si può essere qualcuno / semplicemente pensando. / La nevrosi è qualche cosa / di circoscritto al pube. / C’è chi si masturba / per non perdere l’orientamento / Il sesso è sempre stato / il puntiglio di Dio / il sesso è sempre stato / il grande puntiglio di Dio. / Il mio letto è una zattera / che corre verso il divino. / Si va in manicomio / per imparare a morire. / Nessuno mi pettina bene / come il vento. / La pazzia mi visita almeno / due volte al giorno. / Confondere la merda / con la cioccolata / è privilegio / di persone colte. / Sono una piccola / ape furibonda. / Sono una piccola / ape furibonda. / La nudità mi rinfresca l’anima. / Ho avuto trentasei / amanti più iva. / Nessuno rinuncia al proprio destino / anche se è fatto di sole pietre. / I folli sono quelli / che resistono agli amori facili. / Non ho paura della morte / ma ho paura dell’amore. / Ogni uomo inventa / il suo tipo d’amore. / Ci sono giorni che / non si staccano dalle pareti. / Ci sono notti che / non accadono mai. / Illumino sempre gli altri / ma io rimango sempre al buio / Sono una piccola ape furibonda. / Sono una piccola ape furibonda. / Cicabum.

PRIMI > LASAGNE ALLO STRACCHINO E ASPARAGI CON POLIPO, PINOLI E UVETTA

Sfoglia fresca > 250 g (6 fogli)
Asparagi > 450 g
Stracchino > 250 g
Parmigiano Reggiano > 100 g
Polipo > 600 g
Carota > 1
Sedano > 1 costa
Cipolla > ½
Alloro > 3 foglie
Pinoli > 1 manciata
Uvetta > 1 manciata
Paprica dolce > 1 cucchiaio
Vino bianco > 1 bicchiere
Olio extravergine di oliva > 4 cucchiai
Burro > 1 noce
Sale > 1 pizzico
Pepe > 6 grani

Lessate la sfoglia fresca per 2 minuti in acqua salata, un foglio alla volta.
Scolate ogni foglio e immergetelo in acqua ghiacciata, poi asciugatelo tamponandolo delicatamente con uno strofinaccio pulito.
Lessate gli asparagi in acqua salata (5 minuti se li preferite croccanti, oppure 15 minuti se li volete tenerissimi), quindi tagliateli a rondelle di circa 1 cm di spessore.
Imburrate generosamente una teglia per lasagne e stendete il primo foglio di pasta sfoglia.
Versate qualche cucchiaio di stracchino, una manciata abbondante di Parmigiano Reggiano grattugiato e qualche asparago, distribuendo il tutto uniformemente.
Stendete gli altri fogli di pasta sfoglia, versando su ognuno lo stracchino, il Parmigiano Reggiano e gli asparagi.
Sull’ultimo foglio di pasta sfoglia versate solo il Parmigiano Reggiano e gli asparagi.
Riscaldate il forno e cuocete le lasagne per 40 minuti a 180°.
Riempite intanto d’acqua una pentola capiente, e aggiungete il sale, la carota, il sedano, la cipolla, l’alloro, il pepe e il vino bianco.
Portate a ebollizione, quindi immergete il polipo nell’acqua per tre volte tenendolo dalla testa, finché i suoi tentacoli non si saranno arricciati e ammorbiditi.
Lasciate il polipo nell’acqua bollente, abbassate la fiamma, e fatelo cuocere coperto per circa un’ora, fino a quando non risulterà tenero.
Spegnete il fuoco, e fate raffreddare il polipo nell’acqua di cottura.
Una volta freddo, scolatelo e passatelo sotto l’acqua corrente, strofinando delicatamente i tentacoli per eliminare la pelle e le ventose, e poi tagliatelo a pezzetti.
Saltate per un paio di minuti i pezzetti di polipo nell’olio extravergine di oliva con l’uvetta, i pinoli e la paprica dolce.
Sfornate le lasagne e lasciatele riposare per 10 minuti.
Prima di servirle, versate sulle lasagne il polipo ancora caldo, con il suo fondo di cottura.

4 commenti:

  1. Ciao, questo primo piatto è davvero raffinato e ricco! Asparagi con il polipo son da provare, se poi abbinati alla morbidosità dello stracchino ed alla dolcezza dell'uvetta...insomma una vera chicca da gran gourmet!
    baci baci

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    1. ma grazie! un piatto ricco, ma non eccessivamente costoso... ;-)
      provatelo e fatemi sapere, mi raccomando!
      baci a voi!

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  2. Non so se mi piace di più l'intro alla ricetta o la ricetta. Nel dubbio mi mangio un biscottino e ci penso che ormai m'hai fatto venire fame :)

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    1. Passata la bufera è tornata fame anche a me. Buon appetito. ;-)

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